Giornata mondiale della vita consacrata

Nella nostra parrocchia abbiamo una presenza preziosa di vita consacrata, che è una ricchezza per tutti noi, per il quartiere e per la città intera: due comunità di religiose femminili, le Apostole del Sacro Cuore, nelle due sedi del Cor Jesu e del Santuario del Sacro Cuore, e una consacrata nell'Ordo Virginum. Sono presenze che hanno segnato la vita e la storia della parrocchia e del quartiere, presenza discreta ed efficace, testimonianza autentica di fede e di carità. Un dono grande di cui rendere grazie al Signore.

La giornata mondiale della vita consacrata vuole esprimere proprio questa riconoscenza per un servizio prezioso nella Chiesa e per la Chiesa, ma anche essere un richiamo per tutti - e per i fedeli cristiani in primo luogo - verso uno stato di vita considerato al giorno d'oggi con sufficienza e, per molti, inutile. I consacrati e le consacrate invece sono una parola buona sulla vita, sulla vita secondo il vangelo, sulla possibilità di orientare la vita totalmente verso il Signore e, quindi, gli altri.
Riporto, allora, di seguito parte della lettera del Dicastero per la Vita Consacrata, che 
introduce la XXV GIORNATA MONDIALE DELLA VITA CONSACRATA.

Don Sergio Dell'Orto

 A tutti i consacrati e le consacrate
Vi raggiungiamo alla vigilia di una giornata cara a tutti noi, consacrate e consacrati, perché dedicata alla nostra meravigliosa vocazione che in diverse modalità fa splendere l'amore di Dio per l'uomo, la donna e l'universo intero.
[...] Desideriamo con questa lettera alleggerire quel distanziamento fisico che la pandemia ci ha imposto da tanti mesi ed esprimere a ciascuna e ciascuno di voi e ad ogni singola comunità la vicinanza nostra e di quanti lavorano in questo Dicastero. Seguiamo da mesi le notizie che giungono dalle comunità delle diverse nazioni: parlano di smarrimento, di contagi, di morti, di difficoltà umane ed economiche, di istituti che diminuiscono, di paure... ma parlano anche di fedeltà provata dalla sofferenza, di coraggio, di testimonianza serena pur nel dolore o nell'incertezza, di condivisione di ogni affanno e di ogni ferita, di cura e di vicinanza agli ultimi, di carità e di servizio a costo della vita.
Non possiamo pronunciare tutti i vostri nomi, ma su ciascuno e ciascuna di voi chiediamo la benedizione del Signore affinché siate capaci di passare dall'"io" al "noi", consapevoli "di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme". Siate i samaritani di questi giorni...
[...] Siamo di fronte a una nuova chiamata dello Spirito Santo.
[...] A Maria, nostra madre, Madre della Chiesa, donna fedele e a san Giuseppe, suo sposo, in quest'anno a lui dedicato, affidiamo ciascuna e ciascuno di voi. Si rafforzi in voi una fede viva e innamorata, una speranza certa e gioiosa, una carità umile e operosa. [...]

João Braz Card. de Aviz
Prefetto
José Rodriguez Carballo, O.F.M.
Arcivescovo Segretario