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Luca 11,31-36

Wednesday 12 August 2020by  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. Hits : 57

Il Signore Gesù diceva alle folle: «Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona. Nessuno accende una lampada e poi la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio, ma sul candelabro, perché chi entra veda la luce. La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso, ma, se è cattivo, anche il tuo corpo è tenebroso. Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. Se dunque il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, sarà tutto nella luce, come quando la lampada ti illumina con il suo fulgore».

Continua l'appello di Gesù alla fede, l'unico atteggiamento che possa smuovere i suoi ascoltatori e portarli a conversione. In questo senso va letto il riferimento agli abitanti di Ninive e alla regina di Saba.

Poi prosegue con il tema della luce, della lampada e dell'occhio. Credo che si possa ordinare così: Gesù è la luce che può illuminare il cammino dell'umanità verso Dio, verso la pienezza della vita, lui è come una lampada che è stata accesa - e dopo di lui lo saranno i suoi discepoli – con il compito di illuminare, ma è indispensabile e necessario che i suoi ascoltatori aprano gli occhi del cuore perché questa luce possa entrare in loro e illuminarne l'esistenza.

Chi ha un occhio semplice, cioè chi va da Gesù bisognoso di luce, viene illuminato; chi va da Gesù con occhio cattivo, cioè presumendo di avere già abbastanza luce, rimane nelle tenebre. Si potrebbe dire che qui si ha una dinamica simile a quella del capitolo 9 di Giovanni dove si parla del cieco nato e degli avversari di Gesù che presumono di sapere tutto e vedere tutto, ma sono in estrema difficoltà di fronte al ragionamento semplice del mendicante illuminato.

Potrebbero starci due preghiere che lungo questa giornata tengano viva in noi questa parola. Innanzitutto quella di chiedere al Signore quella semplicità di cuore per cui ci riteniamo sempre mendicanti in cerca di luce e mai "luminari" sazi. Poi quella per la chiesa, per la nostra comunità, perché le opere tenebrose che oscurano la luce e accrescono i sospetti diminuiscano e invece aumentino quelle opere luminose che invitano anche i più recalcitranti a lasciarsi illuminare dalla luce che viene dal vangelo.

Location : milano
Contact : Don Aurelio
Luca 11,31-36

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