Le ACLI

CHI SIAMO

Il nostro circolo è nato nel 1957 ed è attualmente composto da 37 soci. Ci riuniamo periodicamente presso la nostra sede (a fianco del salone blu sotto la chiesa).
C'è un consiglio di circolo composto dal presidente Carla Valenti, dall'amministratore Marco Mauri e da tre consiglieri: Antonio Martelli, Vincenzo Diatto e Ambrogio Lorenzini.
Siamo presenti da sempre in parrocchia ed operiamo sul territorio in diversi ambiti.

  1. Nostra attività principale è il Patronato (ogni martedì dalle 16 alle 18). Il nostro segretariato sociale si occupa di pratiche pensionistiche, di invalidità e di RED.
  2. Curiamo l'attenzione al commercio equo e solidale con un banco- vendita la terza domenica di ogni mese.
  3. Partecipiamo al progetto "orto a scuola" presso la scuola media Ghandi.
  4. Collaboriamo con l' Associazione Contatto, col comitato di quartiere e con la fondazione Aquilone nella creazione di nuove reti sociali.
  5. Promuoviamo e sosteniamo progetti di cooperazione in paesi in via di sviluppo.
  6. Abbiamo sostenuto sia con la nostra presenza che economicamente diversi progetti in Brasile: la scuola ed il centro sociale di Paraiso do Leste, l'ospedale di Poxoreu ed i corsi di formazione professionale del centro giovanile sempre a Poxoreu .
  7. Abbiamo contribuito a finanziare con l'acquisto di sementi il progetto dell'orto comunitario al lebbrosario di Sao Josè a Kuito-Biè in Angola.

     

 

COSA SONO LE ACLI

Le Acli, Associazioni cristiane lavoratori italiani, sono nate nel 1944.
Siamo un'associazione di laici cristiani che promuove il lavoro e i lavoratori, educa ed incoraggia alla cittadinanza attiva, difende, aiuta e sostiene i cittadini, in particolare quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale. Attraverso una rete diffusa e organizzata di circoli, servizi, imprese, progetti ed associazioni specifiche, le Acli contribuiscono a tessere i legami della società, favorendo forme di partecipazione e di democrazia.
Siamo una "associazione di promozione sociale". L'Associazione conta oggi oltre 986.000 iscritti, in Italia e all'estero, e 8.100 strutture territoriali, tra cui 3.500 circoli, 106 sedi provinciali e 21 regionali; ogni anno forniamo servizi a circa 3 milioni e mezzo di persone.

  • I nostri principali settori di intervento:
  • la tutela e la promozione dei diritti sociali e l'educazione alla cittadinanza attiva;
  • l'assistenza previdenziale (Patronato) e fiscale (Caf);
  • la difesa dell'ambiente (Anni Verdi) e del consumatore (Lega consumatori Acli);
  • il sostegno agli agricoltori (Acli Terra);
  • la formazione professionale (Enaip);
  • la creazione e promozione di cooperative e, più in generale, di lavoro associato (Solaris);
  • l'animazione culturale (Unasp) e sportiva (Us Acli);
  • il turismo sociale (Cta);
  • la promozione della donna (Coordinamento Donne), degli anziani (Fap) e della condizione giovanile (Ga);
  • l'impegno per la pace, lo sviluppo, la solidarietà internazionale (Ipsia);
  • l'impegno con gli immigrati (Acli Colf e Progetto Immigrati).

Oggi, l'Associazione è presente in quasi 30 Paesi nel mondo, con esperienze antiche ed iniziative nuove. Dalla presenza lungo le strade dell'emigrazione italiana (dall'Europa al Sudafrica, dall'America del Nord a quella del Sud, per finire all'Australia), siamo passati alle numerose e ormai consolidate esperienze di gemellaggio, cooperazione e promozione sociale in Brasile, in Argentina, nei Balcani (Kosovo, Bosnia Erzegovina, Albania), e in Africa (Kenya e Mozambico).

"Promuovere azione sociale vuol dire mettere in campo una diffusa proposta di iniziative,di incontri,di progetti che rendano esplicito il nostro modo di porci nei confronti della realtà e diano conto della politicità del sociale

- il piano contro la povertà assoluta ci colloca politicamente,
- batterci per il servizio civile indica quali giovani vogliamo,
- un punto famiglia chiarisce più di ogni discorso il nostro pensiero sul tema,
- costituire un Gruppo di Acquisto Solidale dice quali cittadini consumatori vogliamo essere,
- raccogliere le firme per il diritto di cittadinanza dei figli dei migranti o per ridurre le spese per i caccia bombardieri (ed aumentare quelle sociali) esplicita quale modello di convivenza civile auspichiamo,
- impegnarsi per la "riconversione" dei beni confiscati alla malavita rende manifesto cosa significhi per noi promuovere la cultura della legalità e la lotta alle mafie.

Abbiamo bisogno cioè, di Acli schierate e leggibili nei territori per le cose che fanno."

P.Petracca
(Presidente provinciale ACLI Milano)