Bernardo Docet

ber

Per la festa patronale probabile lettera di Bernardo ai suoi prediletti raccolta e trascritta dal suo scrivano

Clairvaux, verso l’inizio di ottobre 2016

Carissime amiche e carissimi amici, eccoci di nuovo ad accogliere dalle mani sapienti di Dio il cammino di un anno da percorre insieme per riconoscere che il Signore Gesù ci accompagna tenendoci per mano e, a volte, prendendoci pure sulle sue spalle così che tutti si possa finalmente arrivare a casa.

La casa, la dimora bella e infinita dell'esistenza dell'universo, - lo sapete da tempo – è la carità, quell'amore che è Dio stesso e che ti fa sentire a tuo agio, rivestito dello sguardo ammirato di chi incontri e non ti chiede giustificazioni, perché conosce il tuo cuore e, al contempo, sa che da te può aspettarsi solo il bene.
La carità è quell'amore che Dio stesso ha seminato nel cuore di tutti e che cresce nella misura del dono: è proprio ciò che regali a riempirti le mani ogni giorno di più. E allora è quasi un gioco o una sfida quell'ascesi che spinge il discepolo del vangelo a coniugare ogni giorno il lavoro con l'ospitalità; a tenere insieme il desiderio della bellezza con l'attitudine a dare la forma del sorriso luminoso sul volto del povero ad ogni impronta che il Creatore ha lasciato nella sua opera; a non separare per nessun motivo la spinta a salire là dove si gode la pace dalla disponibilità a scendere in basso, molto in basso, dove la creazione ancora geme nei dolori di un parto che tarda a compiersi perché è altro ciò che ci occupa il cuore.
Ecco, quando fondavo monasteri e volevo che fossero scuole di carità è esattamente questo – o quasi questo – ciò che chiedevo ai monaci, certo che solo camminando così avrebbero trovato Dio e non sarebbero precipitati bel vuoto, sazi di giorni inghiottiti dal nulla.
Vedete, carissimi, la strada del vangelo è semplice, a volte difficile ed esigente, ma sempre bellissima e capace di illuminare gli occhi oltre che il cuore. Dunque: buona strada e abbiate fiducia, perché c'è Gesù a tenervi per mano o a portarvi sulle spalle.