Approfondire la fede del 14 aprile 2013

«Padre, nelle tue mani raccomando il mio spirito» (Lc 23,46)

LA REDENZIONE MEDIANTE GESÙ CRISTO: LE RELAZIONI RIPRISTINATE
Il teologo Perry Schmidt-Leukel sottolinea un ulteriore aspetto della redenzione dalla colpa. ... Nel cristianesimo, la disgrazia dell'uomo consiste soprattutto «nelle relazioni andate in pezzi. Questo è il significato di fondo di "peccato"». La redenzione dal peccato significa, quindi, il ripristino di quella relazione con Dio e con gli uomini che era andata in pezzi.
Dio è un di-fronte personale, un tu divino. Il suo amore è più forte del peccato e rimette in sesto la relazione interrotta fra sé e noi. La redenzione dal peccato e dalla colpa non sgorga, quindi, da una concezione pessimistica dell'uomo, ma dal desiderio di avere relazioni che funzionino. Solo all'interno di questa esperienza fondamentale e personale dell'uomo si può comprendere quanto la redenzione sia determinante per l'ebraismo e il cristianesimo.

Per la nostra fede cristiana è essenziale che ci abbia redento Gesù, una figura storica. La redenzione si riferisce, da un lato, al suo insegnamento. Dall'altro, si fa esperienza della redenzione soprattutto al termine della sua vita, quando ha amato i suoi sino alla fine e si è donato per loro sulla croce, perché era incondizionatamente dalla loro parte. E la redenzione è visibile nella risurrezione. Nella risurrezione si comprende che Gesù non è fallito nella morte, che il suo amore non è andato a vuoto e non è stato inutile. Nella risurrezione hanno trovato conferma la vita e l'amore di Gesù da parte di Dio. Dato che Gesù ha conferito all'amore un valore superiore rispetto alla sua vita, il suo amore è stato più forte della morte.
Si tratta di una promessa anche per noi. Anche per noi l'amore sarà più forte della morte. Anche noi nella morte non verremo esclusi dall'amore che abbiamo sperimentato da Dio e da Gesù Cristo. Anche l'amore verso un'altra persona non viene distrutto dalla morte. C'è qualcosa di divino nel nostro amore che non può venire dissolto dalla morte.
Come può un fatto storico redimerci? È solo l'esempio di Gesù che ci libera dalla prigionia del nostro io? Continuiamo a ricordarci di questo amore incondizionato di Gesù. E ricordandocene, ci sentiamo amati in modo incondizionato. Il ricordo ci porta a contatto con la redenzione mediante Gesù Cristo e le consente di agire nei nostri cuori. Il ricordo ci mostra che siamo amati in modo incondizionato. Siamo così importanti per Dio, che ha mandato suo Figlio a mostrarci il suo amore divino e ha continuato ad amarci, anche quando gli uomini hanno cercato di dissuaderlo con la loro crudeltà. Per molti cristiani è liberante sapere di non dover ripagare la propria colpa. Mi viene condonata da Dio. Si tratta di un aspetto essenziale della redenzione.
Ma l'effetto di un fatto storico non accade solo mediante il ricordo. Quello che è successo una volta ha un effetto e una diffusione nel nostro mondo, che non possono più essere cancellati. Mediante il suo amore, che arriva a compimento sulla croce, in questo mondo è arrivato qualcosa che lo ha cambiato per sempre. Possiamo immaginarci come sarebbe stato il mondo se Gesù non fosse vissuto e non fosse morto per noi. Sicuramente ci sarebbe stata in esso più oscurità. La storia è stata trasformata mediante la vita e la morte storica di Gesù e la sua risurrezione. Ha preso un'altra svolta.

(il testo presentato è una sintesi curata da M. Sfligiotti delle pagine 108-111 del libro di Anselm Grün LA FEDE DEI CRISTIANI settimana per settimana seguiranno le sintesi delle pagine successive con l'intenzione di suggerire un supporto per approfondire la fede)